C’ho l’ormone.

Salve Prof.
E’ ufficiale, c’ho l’ormone.
So che mi dirà che è normale alla mia età e che crescere, non comporta solo avere i brufoli, ma si aggiungono un botto di cose chimiche tutte intente a fare casino nel nostro corpo.
Un parere medico rassicurante (ma gli psicologi studiano medicina o solo le paturnie?), ma non basta per farmi stare tranquillo.
Ho già un sacco di problemi da affrontare (naturalmente quasi tutti al di sopra delle mie possibilità) senza il bisogno di aggiungere altre complicazioni.
Ma la vita si sa, è bastarda.
Nuovo livello: sfigato con ormone.

L’altro giorno mi aggiravo nei corridoi durante il cambio d’ora, quando l’ho vista.
Bellissima, una biondina del primo anno, capelli lisci fino alle spalle, vestita decentemente ma non del tipo “sono troppo figa per te”. E poi aveva degli stupendi occhiali da vista con montatura nera.
E sono stati proprio i suoi occhiali a spingermi a fare una cosa che prima avrei creduto impensabile.

Se ne stava davanti alla porta della sua classe, a parlottare con una sua compagna e ogni tanto a girarsi distrattamente cercando di intercettare l’arrivo del professore. Ogni volta che si voltava, passava una mano tra i capelli. Bellissima. Non dico che osservavo la scena a rallentatore e con la musica di sottofondo, ma quasi ci mancava. Così ho raccolto tutto il mio coraggio e mi sono deciso, sono andato verso di lei, per… parlarle!

Le giuro Prof, ero davvero convinto, sembravo mosso da una forza misteriosa, potente e inarrestabile: l’ormone.
Mentre le stavo andando in contro lei che fa? Si gira dalla mia parte e mi sorride, iniziando a camminare nella mia direzione!
Incredibile, io stavo andando più che altro convinto di un rifiuto certo, con il cuore in pace, tanto per togliermi il pensiero e rimettermi la coscienza a posto.
A quel punto avevo la testa che mi girava. Devo ammettere che la speranza cominciava a farsi strada dentro di me, che emozione nuova.
Quando eravamo a poca distanza con il cuore che batteva a mille e all’apice della mia emozione, lei improvvisamente si gira con violenza dall’altra parte, quasi cadendo, scuote la testa intontita, come non si ricordasse cosa stava facendo e ritorna dalla sua compagna di classe, dimenticandosi di me.
Sono rimasto come uno stupido a fissarla con la bocca aperta, mentre rimanevo strozzato dal mio “Ciao sono Nick”, incastrato nella gola.
Dio che stronza! Quegli occhiali e l’aria da ragazza normale erano solo una trappola per gli stupidi come me.
Che vita di merda, come se io non subisca già abbastanza umiliazioni. Neanche lo sapeva ancora che sono uno sfigato.

Ma poi la mia attenzione è stata attirata da un gran casino proveniente dal fondo del corridoio. Urletti e frasi cantinelate, sicuramente stavano prendendo in giro qualcuno. Il movimento era tutto intorno alla porta dei bagni dei ragazzi. Fuori c’era un gran sghignazzare delle solite oche e un coretto dei ragazzi che gridavano “Paga la scommessa!” nella migliore tradizione della curva sud.
Qualche istante dopo, la porta del bagno si è aperta, facendo uscire una strana ragazza. Dietro di lei si intravedeva ancora il tipo inginocchiato per terra manco stesse pregando. Il simpatico pubblico si è precipitato ridendo e urlando a festa dentro il bagno e per il corridoio, ignorando completamente la ragazza che intanto, parlottando tra sé e sé, si allontanava dal quel marasma.
Sono rimasto a fissare pure lei fino a quando non mi ha svegliato rivolgendomi la parola:
“E tu che cazzo vuoi? Loda Satana!”
Mi sono quasi mancate le forze nelle gambe, mi sono davvero impegnato per non cadere in ginocchio. Dopodiché la tizia si è girata e se n’è andata.
Fottuto ormone. Solo che questa era una sensazione completamente diverse rispetto a quella che avevo provato con la biondina. Che significa Prof?
Qual è dei due l’amore?
Perché se è la seconda, allora innamorarsi fa proprio cagare.

Morale della favola, ero talmente turbato che quando il preside mi è comparso davanti, mi è venuto un coccolone. Ma stranamente si è girato anche lui di scatto voltandosi proprio mentre un povero disgraziato stava aprendo la porta della sua classe sulla faccia di uno di quelli che prima stava correndo per il corridoio.
Il Lumacone si è fiondato sulla sua nuova preda. Ma non so cosa sia peggio per lui se il preside o quello che ha steso. Si dà il caso che abbia avuto la sfiga di centrare Nicodemo, il campione provinciale di lotta libera. Certo, non è paragonabile ad uno dei bulli della squadra di ping pong (quella è brutta gente, assetata di sangue nerd) ma è comunque un calcio nei coglioni alla dea bendata.

Ora basta con il diario Prof, ho di fronte una di quelle decisioni che si ripercuoteranno sul mio stato mentale: la scelta del Club.

Non so ancora a cosa iscrivermi ma sicuramente se continuo a scrivere a lei, non lo deciderò mai.
Alla prossima pagina di sfiga.

Nick.

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